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Siamo quindi di fronte ad un libro pensato principalmente per un pubblico maschile? Sì, se si pensa agli elementi erotici e sentimentali che, se a tratti possono sembrare solo sfumature descrittive, in realtà contribuiscono a rivelare l'impalcatura portante del romanzo che resta sempre quella figura di donna adulta, Hanna Schmitz con il suo orribile segreto, lei carnefice disarmante e forse unico vero amore del protagonista.
Troviamo momenti di un raffinato sali e scendi dal cuore allo stomaco e viceversa, Schlink non complica le situazioni e le connessioni tra i personaggi, ma riesce a sfornare la tensione crescente di un thriller che non segue i canoni del genere perché non forza la mano. L'autore non cerca di convincere le corde del lettore impiegando modelli narrativi con ritmi principalmente rapidi e spezzati che ricordano il cinema, ma con un fluire del discorso placido e rilassato che porta però costantemente sotto pelle un'emotività adrenalinica. Un'opera che deve essere letta.

(pubblicato su www.romanoir.it il 16.05.2009)

   


Roma Noir 2008
"Hannibal the Cannibal c'est moi?" Realismo e finzione nel romanzo noir italiano

a cura di Elisabetta Mondello
(Robin Edizioni 2008)
























Concorso Letterario
Roma Noir 2009
per tre racconti inediti


Vincitori

1° classificato
Sala d'attesa
di
Carmen Maffione

2° classificato
Terapia d'urto
di
Silvia Premoli

3° classificato ex aequo
Il demone della Buonanotte
di
Andrea Franco

3° classificato ex aequo
Dolcemente verso il basso
di
Massimiliano Govoni


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