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Chi è realmente Carmine Pullana, il cardiochirurgo così tanto acclamato sulla terra ferma? È per rispondere a questa domanda che, poco prima di morire, Carmine decide di tornare a Baraule, per scoprire l'identità dei sui veri genitori e sentire finalmente di appartenere ad un luogo. Ma lungo i passi a ritroso che lo conducono tra spirali di un tempo che fu, Carmine diluisce il poco che sapeva, lo contamina con le frasi urlate e con quelle appena sussurrate di chi crede di conoscere la verità e di chi la verità la vorrebbe in un certo modo. La dimensione dell'uomo si frantuma sugli scogli, come se "in quel gioco della memoria gli avessero distribuito delle carte truccate". Le pennellate della sua vita sbiadiscono.
Mano a mano la sua Via Crucis si scioglie sui sapori di una pescivendola che non ama da troppo tempo, sui colori cupi di un convento arroccato e sulle parole di un uomo rinchiuso in un manicomio criminale, custode di un tesoro inestimabile. Ogni incontro diventerà confronto con altre storie, con altre vite, perchè "gli abitanti di Baraule erano gente strana, che prima di arrivare all'uovo, dovevano girare intorno al pollaio e spennare tutte le galline”. Per scoprire il suo passato, Carmine Pullana deve far venire a galla anche quello degli altri.
Compreso quello di Sidora Moras e di Bertu Mazza, le cui vite si tinsero di sangue il giorno in cui Carmine venne al mondo.
Nell'intreccio di tutte queste microstorie, il romanzo di Niffoi prende sostanza e si fortifica, tenendo sempre il lettore alle strette e stuzzicando l'attenzione con indizi che da pesanti certezze si trasformano in fragile argilla al primo soffio di vento.
Rispetto alle altre pubblicazioni Adelphi ( La leggenda di Redenta Tiria , 2005 – La vedova scalza , Premio Campiello 2006) Salvatore Niffoi fa sua la lezione di un altro grande autore isolano. Con lo stesso educato riguardo di Camilleri per il siciliano, Niffoi non stringe la corda attorno all'uso forzato del dialetto. La Sardegna è viva e aperta a qualsiasi lettore e questo grazie soprattutto al protagonista, così diviso tra terraferma ed isola. Il sardo diventa così un assolo musicale nell'orchestrazione delle vicende che si alternano tra presente e passato, tra il Carmine che cerca nel suo passato, quello adulto, ed il Carmine bambino con lo sguardo rivolto al futuro, tra un Carmine che deve ritornare per trovare se stesso e un Carmine che dalla sua realtà vuole fuggire.
Il punto di incontro dei due è il nodo che scioglie tutti gli altri. Fosse questo l'onda furiosa del mare in tempesta.

(pubblicato su www.romanoir.it il 16.05.2007)

   


Roma Noir 2006
Modelli a confronto:
l'Italia, l'Europa, l'America

a cura di Elisabetta Mondello
(Robin Edizioni 2006)

Descrizione

 

 

Che cos'è
Roma Noir

 


Concorso Letterario
Roma Noir 2007
per tre racconti inediti

Vincitori

1° classificato
Cuori Solitari
di
Valeria Raimondi

2° classificato
Il Perdono
di
Alessandro Morbidelli

3° classificato
Sequenza in nero
di
Marica Petrolati


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