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Dragon's Eye ( Le mille luci di Shanghai ) narra le vicende di Sun Piao, investigatore capo della squadra omicidi di Shanghai, alle prese con un difficile e complicato caso di omicidio collettivo. Otto corpi incatenati tra di loro, orrendamente mutilati e privati degli organi vengono ritrovati lungo le rive del fiume Huangpu, il principale fiume di Shanghai. Da subito l'identificazione dei corpi, viste le condizioni in cui sono stati trovati, risulta difficile, inoltre Wu, il medico legale, si rifiuta di effettuare qualsiasi autopsia sui cadaveri, consigliando all'investigatore Sun Piao di abbandonare il più in fretta possibile il caso. Quando poi si scopre che nessun ospedale della città ha intenzione di tenere i corpi, è ormai chiara l'intromissione di alcuni funzionari politici che premono per l'archiviazione del caso e la sparizioni dei corpi. Apparentemente sembrerebbe trattarsi di un omicidio per droga, in cui sembrano essere coinvolti tre cittadini americani i cui corpi sono stati identificati, ma le molte reticenze, le misteriosi morti di collaboratori di Sun Piao e l'allontanamento dello stesso investigatore capo dall'indagine fanno pensare che dietro a tutto questo ci sia qualcosa di molto più grosso e importante. Ad intrecciarsi con le indagine di Sun Piao, ecco comparire la figura di Barbara Haynes, funzionario del governo americano e madre di una delle vittime, venuta un Cina per indagare di persona le vere cause della morte del proprio figlio. Ha inizio così una duplice indagine che porterà i due protagonisti ad intrecciarsi morbosamente fino alla scoperta di una impensabile verità, che porterà alla luce un accordo politico tra il governo cinese e quello americano.
L'esordio narrativo di Oakes deve essere visto su due piani ben distinti. Se da un lato, la buona accoglienza ricevuta sulle pagine delle riviste inglesi e delle vendite in patria, affermate dal favore del pubblico, portano Oakes ad affermarsi come uno dei nuovi scrittori noir emergenti (di cui il mercato inglese sembra avere gran bisogno in questi ultimi tempi), visto il gusto per una storia densa, avvincente nel plot e nello stile narrativo, dall'altro, però, l'originalità del romanzo, a volte, viene a mancare quando meno te lo aspetti; come l'utilizzo di clichè letterari ormai logori (certe cadute di originalità della trama), e alcune descrizioni enfatizzate (a volte noiose) portate fino all'eccesso, di cui si sarebbe potuto fare a meno. Un buon esordio narrativo nel complesso, che porta la Cina e le “sue mille luci” ad apparire come nuovo luogo letterario e nuovo simbolo del Noir internazionale, un territorio ancora da scoprire, terra futura di nuove, nere, ambientazioni letterarie.

(pubblicato su www.romanoir.it il 23.05.2007)

   


Roma Noir 2006
Modelli a confronto:
l'Italia, l'Europa, l'America

a cura di Elisabetta Mondello
(Robin Edizioni 2006)

Descrizione

 

 

Che cos'è
Roma Noir

 


Concorso Letterario
Roma Noir 2007
per tre racconti inediti

Vincitori

1° classificato
Cuori Solitari
di
Valeria Raimondi

2° classificato
Il Perdono
di
Alessandro Morbidelli

3° classificato
Sequenza in nero
di
Marica Petrolati


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