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Proprio in questo contesto prende forma la vicenda di Bill Roberts, un debosciato senza modelli e senza ideali che vive grazie al sussidio della vecchia madre, morta da un pezzo e tenuta sotto gelo per conservarne il cadavere. Il tempo, si sa, corrode e dunque Bill si vede costretto a dare una svolta alla propria esistenza che, per quelli come lui, nove volte su dieci significa “rapina”. Bersaglio del colpo è una bancarella di fuochi d'artificio (?) sperduta nelle campagne di un qualsiasi stato americano, anonimo come il proprietario straniero che finirà ammazzato.
La fuga di Bill e dei suoi due improbabili complici sarà la svolta tanto ricercata. Unico superstite di uno sbirro dal grilletto facile che per poco non lo beccherà con il suo fucile da giustiziere, Bill troverà rifugio, dopo essersi fatto massacrare il volto dalle zanzare, in un circo ambulante di freaks, scherzi della natura che fanno dell'esibizionismo ambulante il proprio stile di vita.
A capo di questa organizzazione scricchiolante, ma che comunque si regge in piedi con dignità, Bill troverà l'enigmatico Frost, il capo dei mostri, ma anche il padre di tutti che presto diventerà anche il suo. Un padre insidiato da Gidget, la provocante, la deforme dentro. La compagna di Frost che catturerà Billa nella sua tela.
Perché alla fine del romanzo scopriamo che protagonista dell'intera vicenda è proprio lei, la femme fatale raccapezzata e sudata che scopre in Bill la propria arma, vedendo nella sua manipolazione la possibilità più concreta di evadere dal circo dei mostri, da una vita che lei, normale, non può accettare.
Lansdale racconta questa storia sporcandosi molto più di quanto non abbia già fatto in precedenza. Si sporca nella narrazione, pregna di volgarità al limite del grottesco, ma che rimane comunque il marchio di fabbrica dell'autore, prendere o lasciare. E si sporca molto di più nei concetti, nella visione apocalittica di un mondo senza redenzione, dove tutti sono pronti ad uccidere e a dannarsi, dove il miraggio di un gradino rialzato può smuovere gli istinti più brutali.
Non c'è benevolenza nei confronti di Bill, impossibile per inclinazione naturale, e non c'è l'ombra di un buon sentimento nemmeno nei confronti dei freaks. Sarebbe fin troppo facile cadere nel patetismo a “ La Bella e la Bestia ”.
Gidget, è lei l'unica che alla fine riscuote un po' di successo. Lei che delle deformità interiori di chi la circonda probabilmente è la summa, come a dire che l'unico movimento concesso nella società può essere garantito soltanto dal complotto freddo e razionale. Per i buoni sentimenti non c'è posto.
Lo specchio di Lansdale riflette un'America marcia, la trasforma in una pallina colorata che passa di mano in mano, coperta da impronte diverse, e la fa finire nelle mani di un giocoliere mostruoso, magari con la faccia da cane, pronto a girare il mondo per degli applausi che hanno il colore dei soldi.

(pubblicato su www.romanoir.it il 06.09.2007)

   


Roma Noir 2006
Modelli a confronto:
l'Italia, l'Europa, l'America

a cura di Elisabetta Mondello
(Robin Edizioni 2006)

Descrizione

 

 

Che cos'è
Roma Noir

 


Concorso Letterario
Roma Noir 2007
per tre racconti inediti

Vincitori

1° classificato
Cuori Solitari
di
Valeria Raimondi

2° classificato
Il Perdono
di
Alessandro Morbidelli

3° classificato
Sequenza in nero
di
Marica Petrolati


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