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Ed il fulcro che caratterizza il romanzo è una storia di giovani vittime. Piccoli corpi straziati dalla brutalità deviata di un nemico oscuro ed immoto, nascosto dalla notte, oscurato da una quotidianità ancora più opprimente.
Specchio della società, in cui si riflette, oltre all'omicidio del singolo, l'eterno rito di morte riservato alla cultura dell'immigrato che diventa, qualunque sia la sua etnia, simbolo di quanto più abietto ed insensato. Villa Basura , villa immondizia, questa è la scena di questi piccoli attori, venduti dalle proprie madri ai bordelli poco più che decenni. E sono proprio loro, gli abitanti di questo non-mondo, ad emergere nel romanzo della Pariani con le loro testimonianze. Lo fanno ognuno lasciando sul tavolo della narrazione un tassello, un pezzetto del puzzle consequenziale interpretato dalla scrittrice con una tecnica linguistica capace di mescolare dialetti italiani d'importazione, argentino più comune ed un linguaggio silenzioso sempre diverso, singolo.
Un romanzo che non è un romanzo. Non nel senso comune del termine. Nelle parole della Pariani si intersecano i punti di vista dei protagonisti e la teatralità fanciulla di una paura da esorcizzare. Cantano gli interrogati dalla polizia, dai vigilantes di quartiere, e cantano loro, i bambini, le loro filastrocche che contengono l'anima di un mondo intero, la soluzione del puzzle. Insieme formano un coro che punta l'indice verso un nemico che ha forme umane, ma che al tempo stesso rappresenta il declino perpetuo della vita, la fragorosa caduta dell'innocenza, la fine dell'infanzia.
Forse sarebbe lecito parlare di collettività, se si prova ad individuare un protagonista.
Una collettività fanciulla disincantata e senza sogni, adatta a scavare tra i rifiuti per trovare il bandolo della matassa.
«Non c'è via d'uscita in questo quartiere: conventillos, mataderos, morti, risse, scioperi, bambini che ricavano i loro giocattoli dalla spazzatura, i grandi che terrorizzano i piccoli e ne ottengono l'obbedienza con le botte».
Queste le parole estratte da una delle testimonianze raccolte nel romanzo, quella di un maestro elementare, Dioniso Brusa.
Laura Pariani prende spunto da una vicenda vera, quella del “nano orecchiuto” che terrorizzò i ghetti degli immigrati nei primi anni del Novecento accanendosi contro bambini, conficcando loro un chiodo in testa. Un mostro che somigliava alle sue vittime. La maestria narrativa dell'autrice rievoca la storia e la propone attraverso il suo romanzo con delle tinte vive e forti, che una semplice rivisitazione giornalistica non avrebbe mai potuto rendere.
Laura Pariani è stata disegnatrice e sceneggiatrice di fumetti d'ispirazione femminista. Ma è con i suoi romanzi e con i suoi racconti che conosce l'apprezzamento del pubblico.
Nel 1993 Sellerio ha pubblicato Di corno o d'oro (Premio Grinzane Cavour 1994, Premio Donna Città di Roma Opera Prima 1994, Premio Piero Chiara 1994); nel 1995 Il Pettine (Premio Elba 1995, Premio Chianti 1995) e La spada e la luna (Premio Procida-Elsa Morante 1996, Premio Giuseppe Dessì 1996).
Presso Rizzoli è uscito nel 1997 La Perfezione degli elastici (e del cinema) (Premio Sibilla Aleramo 1998, Premio Selezione Campiello 1998, Premio Catanzaro 1998), nel 1999 La signora dei porci (Premio Grinzane Cavour 2000), nel 2001 La foto di Orta (Premio Vittorini 2001, Premio Selezione Rapallo Carige 2001) e nel 2002 Quando Dio ballava il tango (Premio Alassio 2002, Premio Alghero Donna 2002, Premio Gandovere 2002). Nel 2000 è apparso Il paese delle vocali edito da Casagrande mentre nel 2003 L'uovo di Gertrudina da Rizzoli.
Dio non ama i bambini rappresenta forze il punto più alto della sua produzione letteraria. Una vetta che raggiunge da un'altezza paradossalmente ribassata: quella dello sguardo dei bambini che corrono nei conventillos argentini.

(pubblicato su www.romanoir.it il 06.09.2007)

   


Roma Noir 2006
Modelli a confronto:
l'Italia, l'Europa, l'America

a cura di Elisabetta Mondello
(Robin Edizioni 2006)

Descrizione

 

 

Che cos'è
Roma Noir

 


Concorso Letterario
Roma Noir 2007
per tre racconti inediti

Vincitori

1° classificato
Cuori Solitari
di
Valeria Raimondi

2° classificato
Il Perdono
di
Alessandro Morbidelli

3° classificato
Sequenza in nero
di
Marica Petrolati


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